Clarissa Botrugno
3 Agosto 2020

Insegnami la tempesta

Insegnami la tempesta.

“Quando era rimasta incinta, diciassette anni prima, le mancavano quattro esami in Lettere e aveva appena cominciato a lavorare alla tesi in Storia dell’arte. La gravidanza era stata un passo falso. Uno sbaglio compiuto con tanta leggerezza che ancora non riusciva a farlo quadrare nella sua biografia. ”

Insegnami la tempesta è il nuovo romanzo di Emanuela Canepa, bibliotecaria, docente presso la Bottega di Narrazione e vincitrice nel 2017 del Premio Calvino con la sua opera d’esordio: L’animale femmina, edito da Einaudi stile libero.

Emma, Matilde e Irene.

Insegnami la tempesta mi ha catturato fin dal titolo, l’ho trovato così poetico e suggestivo che non ho saputo privarmi di questa lettura. Emma, Matilde e Irene sono tre donne, molto diverse tra loro eppure legate da fili stretti ed intrecciati. Emma è la madre di Matilde, rimasta incinta poco prima di laurearsi in Lettere. Vive la gravidanza e la maternità come un sacrificio, uno sbaglio di cui deve sopportare le conseguenze e i suoi sentimenti contrastanti diventano in seguito riflesso del suo rapporto con Matilde. Matilde non dà problemi, è stata una bambina taciturna e tranquilla e continua ad esserlo da adolescente, eppure ha costruito un muro di diffidenza nei confronti di sua madre.

I conflitti ritornano

Matilde a diciotto anni resta incinta ma non ha nessuna intenzione di rinunciare al suo futuro, vuole continuare a studiare e trasferirsi in una nuova città. Progetti che si scontrano con il pensiero di Emma e con la sua storia personale, fatta di rinunce e di ripartenze mai avviate. Matilde cerca in tutti i modi di sfuggire dalle preoccupazioni di sua madre, così decide di allontanarsi per qualche giorno da casa e cerca rifugio in un convento di clausura, lì, dove aveva scelto di andare a vivere Irene, la più cara amica di Emma.

Raccontare di donne.

Le donne sono spesso protagoniste di romanzi ma raccontarle non è mai cosa facile, perché siamo esseri complessi, diamanti con troppe sfaccettature. Emanuele Canepa ha raccontato con grande maestria di tre donne, volitive e forti, ognuna a modo suo. Insegnami la tempesta è un romanzo di scelte e di sacrifici, di vita vera che diventa letteratura. è un romanzo coraggioso, che è uscito dai tabù della maternità e ha raccontato della sofferenza che c’è dietro ad alcune gravidanza, di un dolore che spesso si tace ma che esiste e si insinua nella pelle di chi lo subisce.

Un solo neo

Non ho apprezzato particolarmente la conclusione, l’ho trovata prevedibile e frettolosa. Mi è sembrato come se i fili della narrazione dovessero chiusi e bisognava trovare una quadra in poco tempo, forse qualche giorno in più di maturazione e di riflessione su questa storia non le avrebbero fatto male.

 

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